Vittoria Aino

Terapeuta olistica

Vittoria Aino

Sono una terapeuta olistica specializzata in tecniche di guarigione energetica.

Nel corso degli ultimi vent'anni ho seguito due percorsi paralleli: la pratica terapeutica e lo studio accademico delle medicine e della spiritualità dei popoli indigeni d'America.

La mia prima iniziazione terapeutica è stata nel 1995, come praticante di pranoterapia e la mia maestra, Paola Rizzardi, mi ha insegnato l'arte di sanare con le mani e con il cuore.

Nel frattempo, ho completato la mia formazione universitaria a "La Sapienza" di Roma, sotto la guida del maestro Gerardo Bamonte, specialista nello studio delle religioni dei popoli indigeni d'America e nella difesa internazionale dei loro diritti. Ho avuto la fortuna di collaborare con lui e di accompagnarlo, come ricercatrice, alle Nazioni Unite e in America Latina. È grazie a lui che ho conosciuto per la prima volta il Messico e la mia vita è cambiata per sempre.

Mi è bastata una sola visita per scegliere il Messico come mia seconda patria e decidere di svolgere qui i miei studi dottorali. Cosí, sotto la direzione preziosa di maestri straordinari come Tullio Seppilli, Félix Báez-Jorge, Romolo Santoni ed Eckart Boege, ho realizzato le mie ricerche nel sud dello Stato di Veracruz. 

 

Quando, per la prima volta, mi sono addentrata nelle lussureggianti selve veracruzane per raccogliere piante medicinali con i sanatori e terapeuti del popolo Nuntajiypaap, non avevo idea del fatto che stavo iniziando anche un altro tipo di formazione.

Durante più di quindici anni, con un'enorme generosità, uomini e donne medicina, saggi e anziani Nuntajiypaap, mi hanno iniziata alle loro arti e ai loro rituali di guarigione ed hanno condiviso con me i loro saperi ancestrali.

Doña María Dolores, Doña Hermenegilda, Doña Teófila, Don Bartolo, Don Sinforiano, Doña Cristina, Doña Cirila, Don Miguel, Don Leopoldo, Don Asiano, Don Apolinar, e soprattutto Doña Teresa e Don Ángel, hanno aperto i miei occhi e il mio cuore alla comprensione di una maniera diversa di concepire l'uomo, la natura, la vita, la morte, la salute e la malattia.

 

I frutti di questi anni sono stati molti anche dal punto di vista accademico. Ho collaborato come ricercatrice al Programma Nazionale di Etnografia delle Regioni Indigene del Messico, dell'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia, ed ho condiviso i risultati delle mie ricerche in congressi nazionali ed internazionali, articoli e saggi scientifici. Ho avuto anche il privilegio di lavorare come docente della Facoltà di Antropologia Storica, dell'Università Veracruzana e, dopo più di una decade ho finalmente concluso la mia formazione accademica ed ho conseguito il titolo dottorale

Contemporaneamente, non ho mai abbandonato il percorso di formazione terapeutica. Con la maestra Marián De Llaca y Maldonado, creatrice del Sistema Terapeutico TEOS, ho conseguito il titolo di Reiki Master, dello stile Usui/Tibetano e, dopo sette anni di studio e pratica terapeutica, ho concluso la Formazione come Terapeuta-Guaritrice del Sistema TEOS.

L'amore per le piante e i fiori, come strumenti di cura, mi ha portata a sperimentare in prima persona le straordinarie virtù delle Essenze Floreali elaborate dal Dottor Edward Bach, e poi a iniziare un appassionante percorso di studi che ora mi permette di esercitare l'arte della Terapia Floreale. Ho imparato a conoscere il Sistema Bach grazie al maestro Eduardo Grecco della Scuola di Terapeuti Espacio Lago Floral, alla maestra Jessy Bejar del Centro Mediterraneo ed alla maestra Alma Leticia García del Programma Internazionale d'Educazione Centro Bach.

 

Il maestro Pedro López Clemente mi ha iniziata alla Bioenergetica Floreale e mi ha insegnato l'uso delle Essenze Floreali del Mediterraneo, delle Essenze Auree e dei Filtri di Risonanza Floreale. Da lui ho imparato anche l'antica tecnica terapeutica del Pendolo Ebreo.

Dopo averlo cercato e desiderato per più di vent'anni, grazie alla maestra Lili Bosnic mi sono finalmente formata come terapeuta in Terapia di Vite Passate, secondo il metodo del maestro José Luis Cabouli